Tripod - Tripod
Moonjune Records  MJR004 2003
Sito Internet:Moonjune Record

di: Gabriele Desole

Al giorno d'oggi è difficilissimo incappare in qualcosa di veramente valido e che allo stesso tempo riesce a colpirti. E in misura maggiore in ambito musicale. Questo disco dei Tripod, band americana attiva sin dal 1999, è effettivamente un qualcosa di inaspettato. Prodotto dalla Moonjune Records, (etichetta che ha sede a New York ma che ha pubblicato tra le altre cose anche album dal vivo di alcune band italiche tra le quali DFA e Finisterre) l'album si presenta in tutto il suo splendore sin dalle prime note. Ma andiamo con ordine...  I componenti del gruppo sono Clint Bahr lead vocals & bass player, Steve Romano alla parte ritmica, e Keith Gurland ai fiati. Come potete notare a suonare sono in tre e in questi casi la prima preoccupazione o uno dei difetti a cui si può andare incontro è la povertà del suono. Niente di più sbagliato! Difatti questo teorema è subito smentito dal terzetto che ci propone un cosiddetto wall of sound devastante. Questo attraverso una serie di composizioni musicali (firmate da tutti e tre i componenti) che non lasciano spazio a momenti di vuoto timbrico. Il suono fluisce incessante e assale l’ascoltatore con violenta ma precisa efficacia. Il paragone più che alla musica aulica dei primi King Crimson (anche se mentre si ascolta il disco ci sono dei flashback non indifferenti) è da ricercare nei Van der Graaf Generator, mentre dal punto di vista squisitamente del cantato siamo di fronte ad una voce potente che non ha mai cadute di tono ne imperfezioni e che ben si amalgama al resto. La musica non è essenzialmente inquadrabile in un genere musicale canonico ben preciso, si va dalle escursioni nel jazz ma non è jazz, al rock più spinto pur non essendo rock, sino ad arrivare a brani dove  in rilievo è l’elettronica. E’ semplicemente rock progressivo di gran classe.  L’album non è imbrattato da nessun tipo di concessione al commerciale né strizza l’occhio a virtuosismi pur essendo l’insieme di ottima fattura. L’esordio discografico dei Tripod  dunque centra in pieno le aspettative e coglie di sorpresa anche il sottoscritto  con un sound originale, una buona registrazione e un ensemble che ha messo a frutto tutte le potenzialità e le timbriche che si possono ottenere da un terzetto. Aggiungo che è molto difficile che un prodotto cosi prettamente europeo venga suonato e interamente prodotto negli U.S.A. e questo va a tutto favore della Moonjune Records alla quale va perlomeno il mio personale incoraggiamento a continuare su questa strada, fatta di poche ma superlative uscite.  Per chiunque volesse acquistare questo album, inutile dire che, come nella maggior parte dei dischi trattati da Radionotte, non lo troverete in un comune negozio di dischi, per questo dovrete rivolgervi direttamente alla Moonjune Records. In bocca al lupo quindi e buona ricerca!