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Con
"Canzoni Ad Occhi Chiusi", Marco Anzovino conferma le buone
impressioni espresse dalla critica che al Premio Canzone D'Autore ha
decretato come miglior testo "Già Lo so", brano che fa da
apripista all'intero lavoro.
E direi che Marco si può ritenere soddisfatto visto che è riuscito
nell'impresa non poco ardua di creare melodie e brani pop assolutamente
non banali, con musiche, testi e arrangiamenti molto accurati che
rimandano alla vecchia tradizione della vera musica italiana che
sviluppa brani e musiche attraverso una sorta di lavoro
"artigianale".
Nessuna invenzione o innovazione particolare sono contenute in questo
lavoro, ma forse sta appunto nella semplicità di raccontare emozioni e
suggestioni quotidiane con arrangiamenti che ricordano a tratti Ivano
fossati e molto spesso il Gino Paoli più spensierato e scanzonato, come
nei brani "La Valigia delle Cose Che Amo" e "Navigo
Piano".
Belli gli arrangiamenti spesso jazzati che rendono brani pop molto
eleganti e raffinati come "Splendida", "Lentamente Sul
Noncello", "Codici A Memoria" e "A Volte Va Così"
anche grazie alle ottime performances di Cesare Coletti (Chitarre),
Massimo Rispoli e U.T.Ghandi (Batteria e Percussioni),Alberto De Bortoli
e Gigi Todesca (Basso), Giovanni Maier(Contrabbasso),Nevio Zaninotto(Sax)
e il tutto arrangiato da Remo Anzovino.
Infine ascoltando "D.J" e "Lettera" ci avviciniamo
molto ad un pop più fresco che rimanda allo stile di Gatto Panceri.
Forse la carta vincente di questo lavoro sta nel raccontare emozioni in
maniera romantica ma senza annoiare e soprattutto senza essere scontato.
A Marco Anzovino va il mio augurio più sincero per un futuro che sarà
sicuramente positivo proseguendo (ed è più difficile di quanto
possiate pensare) sulla stessa attuale ottima strada
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