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Questo di Lalli è un percorso artistico molto particolare e articolato. Prima con i mitici Franti,Orsi Lucille,Environs, Howth Castle, Ishi, poi la carriera solista iniziata ufficialmente e alla grande con un album di tutto rispetto "Tempo di Vento", pubblicato dal manifesto cd nel 1998 (e che vedeva protagonisti tra i vari musicisti anche una figura di alto spessore e valore tecnico, Mario Congiu, nelle vesti di polistrumentista), continuata con "tra le dune di qui" del 1999.
A quattro anni di distanza ecco arrivare "All'improvviso nella mia stanza" Un lavoro ai livelli di "Tempo di Vento"; la voce calda e
avvolgente di Lalli, i testi , la musica , evocativi come non mai di situazioni e
paesaggi lo rendono uno dei migliori lavori usciti ultimamente e non sulla scena italiana musicale ormai bombardata da canzonettari dell'ultim'ora. Lalli è semplicemente eccezionale e in modo
sommo e superlativo coinvolgente. Il disco inizia con il brano Stella, di grande impatto emotivo, per proseguire con "testa storta" uno dei migliori presenti nell'album
che non a caso è stato appositamente scritto per far parte della colonna sonora del film "preferisco il rumore del mare" di Mimmo Calopresti. Si passa poi a Chenini che rievoca in maniera mirabile sia per i testi che per la musica, ricca di intrecci e sonorità molto vicine alla Sardegna, paesaggi mediterranei assolati d'un tratto quasi "violentati" dalla pioggia inaspettata. Ancora "Canzone del ritorno", "Samira Piccola", "Tra le dune di qui" e il piccolo capolavoro "la fiaba di Nushe" a riempire i solchi di questo disco gravido e fertile come non mai di emozioni che prendono alla sprovvista l'ascoltatore. A concludere il lavoro altre due scintillanti canzoni "Inverni" seguito da "Ballo lento". Scritto a quattro mani con Pietro Salizzoni anche nelle vesti di direttore artistico, questo disco è una boccata di ossigeno nella scena musicale italiana. Un acquisto caldamente consigliato, visto il costo irrisorio, solo 8 Euro, che ancora una volta dimostra come il percorso seguito da etichette indipendenti (lontane dal marasma pubblicitario e mediatico che fa innalzare a sproposito i costi a discapito della qualità e di noi acquirenti) , sia quello giusto. Ovvero investire in musica di estrema qualità, con confezione e booklet curatissimi e di estrema eleganza che chiudono il cerchio per un qualcosa che si avvicina alla perfezione. "Asmahiz vola lontano dalle rive del cielo portami un regalo Asmahiz cuore gentile dalle rive del cielo portami un regalo", i testi sono frammenti di "vita vissuta", "forse sarà l'odore, forse saranno le parole suoni senza verità alla deriva su qualche viale o forse perchè preferisco il rumore del mare" sono acquerelli e parole che ci rimangono impressi nella mente e che riescono a trasportarci ben al di là della semplice somma algebrica di testi e musica che in questo caso costituiscono un'unità inscindibile. Impareggiabile, lo metto personalmente in cima alle produzioni di quest'anno.
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