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Strano
destino quello di Gordon Haskell: assapora il successo legando il suo
nome ai King Crimson nell’album “Lizard” e poi come nelle favole
l’incantesimo svanisce.
Per anni il buon Gordon, senza perdersi d’animo, continua la carriera
di musicista suonando le cover dentro ai piano-bars senza comunque
smettere di dar sfogo alla sua vena creativa .
Ci sono voluti molti anni prima che la Fortuna ribussasse alla sua porta.
Nel 2002 Gordon Haskell è tornato ad essere personaggio pubblico.Chi se
lo era perso ai tempi dei Crimson lo ha ritrovato sicuramente
invecchiato ma nonostante tutto in grande forma artistica.
“How wonderful you are” del precedente “Harry’s bar” è
una canzone unica, bellissima e irripetibile, inutile ricercarne una
simile nel suo nuovo disco e in quelli che verranno.
Questo non toglie che “Shadows on the wall” sia comunque un gran
bel disco, degno del precedente.
Manca il diamantino, anche se il disco è paragonabile ad uno scrigno
colmo di monili che il nostro San Francesco della musica sparge a piene
mani tra la gente come carezze.
Chi ne ha bisogno può raccogliere queste canzoni e saziarsi di dolcezze
a volte così intime che non si capisce bene se Gordon canta per noi o
per la sua ombra sul muro
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