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Tesi,
Antithesy e sintesi musicali.
Semplicemente i contenuti di “Fuori i Secondi” primo lavoro in
studio e autoprodotto degli Antithesy. Un CD nel quale possiamo rinvenire un esempio di quello che vorremo trovare in un
album in commercio dal nostro negoziante di fiducia. Dodici tracce di
musica, suonata in maniera genuina, senza fronzoli di autocompiacimento e con un entusiasmo
abbastanza raro da trovare. Gli Antithesy con questo primo album
ufficiale in studio (dopo un EP) dimostrano di conoscere da una parte
quello che è stato uno dei periodi più creativi e prolifici della
musica italiana, il periodo compreso tra la fine degli anni sessanta
sino a tutti i settanta con canzoni intarsiate da pregevoli
tappeti di tastiere e ritmi e sonorità che faranno la gioia degli
estimatori della buona musica italiana, dall'altra una buona capacità
compositiva e di sintesi musicale. Sin dall’inizio si sente quali sono
i gruppi che i nostri Antithesy hanno assimilato durante i duri anni
passati a farsi le ossa in esibizioni live e in innumerevoli festival
sparsi per la penisola; tra tutti cito i grandi Toto e i Marillion, come
sicuramente si sente l’influenza volontaria o meno non penso abbia
importanza, di Orme o Banco, anche se a dirla tutta non aspettatevi un
lavoro “progressive” in senso stretto ma che trae fonte di ispirazione in maniera marcata anche da questo
genere. In molti brani si notano le diverse influenze e provenienze dei
componenti il gruppo, in particolare la musica elettronica e il riff
contenuto in “Padrona di Me” che se da un lato potrebbe far storcere
il naso ai puristi del genere dall’altro denotano una grande apertura
mentale e musicale verso soluzioni stilistiche e strumentali che possono
essere definite originali e tratto distintivo di questa band proveniente
da La Spezia. Un punto a favore è per l’appunto l’equilibrio che
questi ragazzi hanno saputo ottenere miscelando con sapiente abilità le
varie sonorità e istanze musicali derivanti dalle poliedriche
esperienze di ciascun componente. Grande cura è stata riposta anche
negli arrangiamenti e in generale si può riscontrare un’ottima
sensibilità per le melodie sempre azzeccate e piacevoli come nel brano
“L’altro” o ancora la splendida “Giocoforza” insieme a
“Canzone” brano lento in cui oltre ad un uso egregio delle tastiere
e ad innesti di chitarra veramente azzeccati con reminescenze
floydiane, la fa da padrona la voce sensuale di Silvia;sicuramente uno dei
momenti più coinvolgenti di tutto l’album a mio avviso. Per chi volesse avere maggiori informazioni su questa band può
visitare il loro sito internet www.antithesy.it , e magari andarsi a
leggere le vicissitudini passate durante il periodo di registrazione!
Bene è ora che il campanello del ring suoni: "Fuori i
secondi" è appena iniziato il primo di speriamo tantissimi round!
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