Artisti Vari - Danni collaterali
2003 Cd Il Manifesto
Sito Internet:musica.cdilmanifesto.it

di: Gabriele Desole

Il percorso intrapreso da il manifesto attraverso le sue pubblicazioni musicali
e le sue iniziative è un esempio di come si possa abbinare la buona musica a contenuti civili
di assoluto rilievo senza scadere nella partigianeria politica. Danni Collaterali ne è un'esatta
riprova. Premetto che i proventi derivanti dalla vendita saranno interamente devoluti ad Emergency e al Tavolo della solidarietà,il che già di per se costituisce motivo di acquisto.
Passando ai contenuti più strettamente musicali, il CD è una sorta di viaggio compiuto attraverso la riproposizione di brani musicali che vanno dagli anni 70, come ad esempio Lucky Man del POWER TRIO Emerson Lake & Palmer, oppure Luglio Agosto, Settembre Nero degli Area, agli anni 80 con Brothers In Arms hit dell'omonimo album dei Dire Straits, sino a finire ai giorni nostri e a brani inediti. L'interpretazione a voler essere pignoli a tratti non è all'altezza dei brani originali ma il fine del lavoro sicuramente è da ricercare altrove, e questo piccolo inconveniente dovuto in alcuni casi alla traduzione dall'inglese all'italiano
è del tutto trascurabile.
Tutte le canzoni sono accomunate da una matrice comune: il tema della guerra.
Temi cenrali sono anche lo strapotere economico-politico di alcune nazioni, le ingiustizie e disparità sociali che ancora vengono perpetrate in alcuni paesi del cosiddetto terzo mondo e che, contrariamente a quanto vogliono farci credere i mass media vengono alimentate a dismisura dagli eventi bellici (non a caso gli effetti della guerra vengono definiti ironicamente "Danni Collaterali"). Alcune canzoni contenute sono impagabili:
il milite ignoto di Claudio Lolli e la caustica "Sarà però" di Gianfranco Manfredi. Cari amici di Radionotte, non chiedetemi perchè dovreste acquistare questo CD, di perchè ce ne sono parecchi e son sicuro che non c'è neanche bisogno di scomodare la retorica per convincervi.