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Strano
posto la Scandinavia.
Terra di metallari incalliti da una parte e appassionati di dance e
techno dall'altra.
E proprio da queste parti nascono gli Work Of Art, band che nasce nel
1992 ma che solo oggi vede maturare gli ottimi frutti del proprio
lavoro.
"Artwork" è il loro primo cd. Un cd che attinge molto dal
passato ma che paradossalmente è fresco e gradevole come poche band
sanno essere oggi.
L'AOR si sa è un terreno ostico dove la banalità è il rischio più
frequente in cui ci si può imbattere.
Eppure gli Work Of Art aggirano questo ostacolo creando un cd di dodici
tracce piacevoli già dal primo ascolto. Brani che attingono a piene
mani dal quel rock anni ottanta illuminato dai Toto di Turn Back , Hydra
e IV ma anche da Pride Of Lions, Mecca e Talisman.
Il mastermind della band Lars Safsund (vocalist, tastierista e
produttore ) guida il gruppo in una prestazion brillante caratterizzata
da episodi come "Why Do I?" , "Camelia" (in puro
stile Toto) , "Her Only Lie".
"Whenever U Sleep" e "Once In a Lifetime"
ricordano i Foreigner o i Drive She Said di Mike Mangold mentre negli
episodi successivi le chitarre diventano leggermente più importanti
come in "Peace Of Mind" ,"Lost Without Your Love"
,"Cover Me" che si rifanno ad un rock melodico più moderno in
stile Journey anche se fra queste si insidiano ancora l'amore
spudorato per i Toto di "Like No Other".
Bel colpo della Frontiers,casa discografica italiana tra le più attive
in ambito mondiale per quanto riguarda il rock melodico.
Se pubblicizzato con una programmazione radiofonica adeguata gli Work Of
Art potrebbero diventare un piccolo fenomeno commerciale che regalerebbe
ai non pochi appassionati un ritorno di certe sonorità che troveranno
una degna accoglienza.
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