Graziano
Romani - Up In Dreamland
2003 Freedom Rain
a
cura di: Franco Mannarini
Ritieni di essere soddisfatto del tuo ultimo cd?
Si, sono soddisfattissimo del mio nuovo album, sia per quanto riguarda le composizioni sia per il suono...Nelle mie produzioni cerco di metterci tutta la cura possibile, e registrando in studio la mia band è stata veramente eccezionale, credo di essere riuscito a catturare la 'magia' giusta per ogni canzone...
Da cosa hai
tratto ispirazione per il tuo nuovo album?
Beh, le canzoni, a parte le due versioni dei brani di Springsteen e Gabriel, sono tutte mie...Suonavano già bene a livello di demos, ovvero in versione acustica, poi l'affiatamento e la passione dei musicisti ha fatto il resto, è chiaro che avevo già in testa tutti gli arrangiamenti e le atmosfere che volevo ottenere per ogni brano. Anche i testi li ho curati in maniera particolare, cercando di essere il piu' diretto possibile, a livello di concetti ma anche poeticamente, parlando di tematiche sociali o di esperienze personali, come la rabbia, la fede, l'amore, la disillusione, raccontando 'short stories' di situazioni in cui ogniuno di noi può ritrovarsi, insomma i nostri piccoli 'film' quotidiani...Ma anche di un luogo neanche tanto immaginario, la fantastica 'Dreamland' che rappresenta anche il sincero senso di appartenenza di tutti gli 'Spiriti Liberi'...
Vuoi consigliarci qualche altro artista o band che
ritieni importante e che ci vuoi raccomandandare?
Ovviamente cerco di stare aggiornato e di seguire la scena rock internazionale e italiana, ci sono tante proposte degne e altrettante assolutamente evitabili...No, non raccomanderò nessuno in particolare, darò solo un consiglio:Ascoltate sempre e solo la musica e la voce che vi emoziona, per me il vero e unico 'termometro' è quello. Fuori dalle mode e dalle tendenze e i revival, dipende da voi, non fidatevi del parere di nessuno, valutate con sincerità e cercate di essere sempre e solo voi a scegliere.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro della tua musica
Ora la cosa piu' importante credo sia promuovere il mio nuovo disco, Up In Dreamland, vorrei farlo conoscere a piu' persone possibile, anche all'estero...Il metodo piu' efficace e giusto per me sono i concerti, dove riesco ad esprimermi al meglio e dove il contatto con il pubblico diventa qualcosa di magico, si trasforma in condivisione, amicizia, complicità, emozione...Il nuovo tour è appena iniziato e tutto gira a meraviglia, nello show propongo anche alcune mie canzoni rare del periodo in cui ero leader dei Rocking
Chairs, è davvero splendido avere questa opportunità, e il mio pubblico di 'Spiriti Liberi' mi ripaga con un grande affetto. Per il futuro, credo che presto ricomincerò a scrivere canzoni, forse per un nuovo disco di canzoni in italiano che ho già iniziato a produrre dallo scorso anno. Mi piacerebbe anche scrivere un libro, un progetto che sto maturando da un pò di tempo, le idee e le possibilità sono tante, vedremo...
C'è qualcosa del tuo nuovo disco che non ti soddisfa pienamente e che ritornando indietro avresti cambiato?
Fortunatamente no. Di solito succede, ti guardi indietro e vorresti rifare alcune cose, limarne altre, magari escludere un brano o due in favore di qualche altro, a me è successo quasi sempre per gli album precedenti...Ma questa volta no, sono entusiasta di Up In Dreamland e del senso di compiutezza che mi dà quando lo riascolto, mi sento di poterlo definire il mio lavoro piu' riuscito e maturo, e ultimamente riesco a rendermene conto ancora di piu' grazie al consenso della critica e del pubblico. Sono un tipo pignolo e perfezionista, e raramente sono pienamente soddisfatto di un lavoro, ma questa volta è diverso, Up In Dreamland mi rappresenta pienamente, e mi sta dando una grande carica e stimoli per il futuro...Franco, e' stato un piacere fare questa chiacchierata, ci vediamo presto,
adios. Graziano
Romani
www.grazianoromani.it
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